15 febbraio 2012
“Sono stato molto fortunato per aver avuto in dono una mamma così.
Una donna coraggiosa, con scelte difficili prese in tempi lontani, che ha vissuto sempre con grande dignità. Una dignità ed una forza che le hanno permesso di superare momenti tragici, grandi difficoltà, e di vivere forti sofferenze con serenità, mai con rassegnazione come gli ultimi tribolati e sfortunati anni della sua lunga vita, aiutata, in questo, dalla sua grande Fede.
Sì, sono stato proprio fortunato, ad avere potuto godere di un costante punto di riferimento e di esempio, in questa donna, mia madre, che stiamo salutando in questi giorni”
(Betti Faustina detta “Tina” 24/11/1915 – 14/02/2012)
Desidero quì ringraziare pubblicamente tutti coloro che ci hanno sommerso dei loro pensieri in questo momento che, quando arriva, seppur ormai annunciato, non ci trova mai preparati.
Soprattutto Il mondo dello sport voglio ringraziare: “la Fausta” era un’appassionata da sempre; dal calcio (di cui anche negli ultimissimi giorni mi chiedeva notizie sulla sua squadra del cuore), alle “macchine”, così chiamava la formula uno che, quando era in TV, ci costringeva a pranzare prima, per vedere poi “le macchine” con calma..; il suo adorato ciclismo di cui conosceva tutti i nomi dei corridori; ed…in ultimo al nostro mondo, quello dell’Atletica, ma solo per chiedermi “…hanno giocato le bambine?...come sono andate?...sei contento?..”
Ecco, lo sport, questo collante meraviglioso che ancora una volta non mi ha tradito col Vostro abbraccio di cui Vi ringrazio con tutto il cuore.
Pietro